giovedì 22 giugno 2017

La corsa all'uranio sta preparando il genocidio dei Chenchu: "Noi viviamo nella foresta e lì moriremo."

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E' in atto l'ennesimo, vigliacco genocidio ad opera dell'uomo civilizzato nei confronti di uno degli ultimi popoli liberi al mondo, i Chenchu.



Nel nome della conservazione, i funzionari indiani minacciano di sfrattare i Chenchu da una riserva delle tigri. Tuttavia hanno anche appena approvato l’esplorazione per la ricerca di uranio all’interno della stessa riserva. 

La mossa ha fatto infuriare gli attivisti, che accusano le autorità di ipocrisia. La tribù dei Chenchu, nella Riserva delle tigri di Amrabad, supplica di poter restare nella terra che ha gestito e abitato per millenni.

Il Dipartimento alle Foreste vuole sfrattarci da qui. Ma noi non vogliamo andare da nessun altra parte. Noi proteggiamo la nostra foresta. Andar via sarebbe come mettere un pesce fuor d’acqua: morirebbe…” hanno dichiarato. “Ma ora il governo, per suo profitto, sta separando i Chenchu dalla foresta – ed è come separare un figlio dalla madre.”

Donna chenchu del villaggio di Pecheru. Gli abitanti del villaggio furono sfrattati negli anni ’80 quando la loro terra fu trasformata in una riserva delle tigri. Hanno raccontato che delle 750 famiglie che vivevano nel villaggio, dopo lo sfratto ne sono sopravvissute solo 160. 




Molti sono morti di fame. 





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E hanno aggiunto 
Il governo sta vendendo la foresta alle compagnie minerarie
Se andremo nelle pianure, diventeremo dipendenti dall’alcool, berremo e moriremo. In futuro, i Chenchu esisteranno solo in fotografia o nei video.

Da notare come questa affermazione l'avessero fatta già alcuni secoli fa gli Indiani d'America, quando cacciati e costretti a vivere nelle riserve e successivamente a vivere alla maniera "civile" dell'uomo bianco per non morire di fame, si dettero presto all'alcool, ovviamente fornito dagli europei in cambio di forza lavoro...Presto ne nacque una terribile dipendenza che portò molti indiani a morire alcolizzati a causa della tristezza del nuovo stile di vita "civilizzato".




“Noi viviamo nella foresta e lì moriremo. 

La foresta è nostra madre e la nostra vita. 

La fauna è la nostra vita: senza non possiamo vivere.”




Immagine correlataLe autorità indiane giustificano gli sfratti forzati dei popoli tribali – che sono illegali secondo la legge nazionale e internazionale – sostenendo che ogni presenza umana nelle riserve è dannosa per le tigri. 


Tuttavia, in India, in molte riserve delle tigri, ai turisti paganti è consentito entrare in grandi gruppi, e sono state condotte anche attività come l’esplorazione mineraria, la costruzione di strade e persino alcuni scavi minerari...





LA MENZOGNA è IL LINGUAGGIO UFFICIALE DEL POTERE




- I Chenchu sono solo una delle molte tribù dell’India che rischiano lo sfratto dalla terra ancestrale. Molte comunità Baiga sono già state sfrattate nell’India centrale, per essere poi abbandonate a se stesse oppure trasferite dal governo in campi di reinsediamento dove le condizioni di vita sono spesso tremende.



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- La legge indiana (Tale solo dopo la colonizzazione inglese...)prevede che ogni sfratto debba essere volontario e che le comunità siano risarcite. Tuttavia, le tribù raramente sono consapevoli di avere il diritto di restare, e di frequente ricevono minacce. Raramente il risarcimento in denaro è sufficiente a permettere loro di adattarsi a una vita fuori dalla foresta e spesso non ricevono quanto gli è stato promesso. (...un classico)


- La riserva delle tigri di Amrabad si trova nello stato di Telengana, nell’India meridionale.

- I Chenchu hanno vissuto come cacciatori-raccoglitori nell’India meridionale e centrale per millenni, fino quando la caccia è stata vietata negli anni ‘70. 

Gli sforzi del governo per farli iniziare a coltivare la terra (lavoro faticoso imposto dalla civiltà) hanno generalmente incontrato l’opposizione della tribù stessa. 

- I Chenchu possiedono un’incredibile conoscenza della loro foresta e degli animali con cui la condividono. Raccolgono 20 diversi tipi di frutti e 88 diversi tipi di foglie. Considerano tutti gli animali sia come loro parenti sia come divinità. 

I loro costumi impongono che non si prenda mai più dello stretto necessario, e che non si sprechi nulla. Un Chenchu ha dichiarato: 




“quando gli esterni vengono nella foresta, tagliano tutti gli alberi e portano via tutti i frutti… 

Noi invece non tagliamo gli alberi, e prendiamo solo i frutti che ci occorrono.






Immagine correlataQuesto è il colmo dell’ipocrisia: le autorità sfrattano le tribù che hanno gestito questo ambiente per millenni, con il pretesto che la popolazione delle tigri ne risentirà se gli indigeni resteranno, e poi permettono l’ingresso ai prospettori di uranio” ha commentato oggi Stephen Corry, Direttore generale di Survival International. 

“È una truffa. E sta danneggiando la conservazione. 
I turisti della Riserva di Amrabad dovrebbero rendersi conto che stanno sostenendo un sistema che potrebbe portare allo sfratto dei popoli tribali – i migliori conservazionisti – dalle loro terre ancestrali, e che un giorno le miniere di uranio potrebbero prendere il loro posto."

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Fonte: http://www.survival.it/notizie/11716

martedì 20 giugno 2017

Senza pietà! Vigili multano famiglia in difficoltà costretta a vivere per strada




Pescara:

Una famiglia italiana di cinque persone alloggiava da ormai cinque giorni all'interno di tende poste provocatoriamente all'interno del giardino di Piazza Italia, proprio di fronte al Comune e alla Prefettura del paese.

La famiglia disperata, con un figlio ancora minorenne a carico, ha deciso di mettere in atto questa protesta pacifica, per spingere le istituzioni a riflettere sulla loro spiacevole situazione, trovando, magari, una soluzione, in quanto si dice, l'Italia è ancora un Paese "civile".

Ma tutto quello che hanno ricevuto fino ad ora è una vergognosa e disumana multa da parte dei vigili urbani perché, pensate, hanno calpestato l'erba...




Volete sapere perché la famiglia in questione non ha più una casa?



Non per debiti, ma perché la loro abitazione è stata considerata dal sindaco come "non più abitabile ed utilizzabile", in quanto successivamente alla costruzione dell'abitato era stato costruito un canale che causa perdite, allega in continuazione la loro abitazione!

I lavori di riparazione del canale spettavano al Comune come dichiara la coppia, ma questi non sono stati più fatti ed oltre al danno la beffa, la famiglia viene costretta ad abbandonare la propria abitazione. Il comune allora offre loro una casa popolare, dove però i muri sono zeppi di muffa e peggiorano le condizioni di salute del figlio già sofferente d'asma.

Dal loro rifiuto la famiglia infine viene lasciata a se stessa, in strada.


domenica 18 giugno 2017

Tiziano Terzani: La scienza? E' il nuovo "oppio dei popoli"

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Nessuno ha più risposte che contano perché nessuno pone più le domande giuste.


Tanto meno la scienza, che in Occidente è stata asservita ai grandi poteri economici e messa sull'altare al posto della religione. Così è lei stessa diventata "l'oppio dei popoli", con quella sua falsa pretesa di saper prima o poi risolvere tutti i problemi.




La scienza è arrivata a clonare la vita, ma non a dirci cos'è la vita.



La medicina è riuscita a rimandare la morte, ma non a dirci cosa succede dopo la morte.



O sappiamo forse davvero che cosa permette ai nostri occhi di vedere e alla nostra mente di pensare?




Eppure, grazie alla grande fiducia che abbiamo nella scienza, diamo ormai tutto per scontato. Si crede di sapere e non si sa.
Ci si accontenta dunque di non sapere, convinti che presto si saprà.


Qualcuno se ne starà certo occupando! La popolazione aumenta, esaurendo le risorse della Terra, l'acqua innanzitutto?
Sicuramente la scienza risolverà anche questo problema.


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Milioni di esseri umani patiscono la fame nel mondo?

Rimettiamoci alla modificazione genetica di certi semi che presto produrranno raccolti miracolosi  e magari anche...nuovi tipi di cancro.

Viviamo come se questo fosse il solo dei mondi possibili, un mondo che promette sempre una qualche felicità. Una felicità alla quale ci avvicineremo con un progresso fatto sostanzialmente di più istruzione (che istruzione!) , più benessere, e ovviamente più scienza.

Alla fine dei conti tutto sembra ridursi a un problema di organizzazione, di efficienza. Che illusione!

Ma è così che ci siamo tarpati le ali della fantasia, che abbiamo messo il bavaglio al cuore, che abbiamo ridotto tutto il mondo al solo mondo dei sensi, con questo negandoci l'altra metà.

Per i saggi, specie quelli indiani, il mondo visibile non è mai stato l'intera realtà, ma solo una parte. E nemmeno la parte più importante, dal momento che è mutevole e sempre in balia del distruttivo scorrere del tempo.

Tiziano Terzani 

venerdì 16 giugno 2017

FINLANDIA: si fa scuola nei boschi senza mura nè compiti

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Secondo il programma scolastico finlandese, i bambini dai 5 e 6 anni trascorrono quattro giorni alla settimana, dalle 8:30 alle 12:30, all’aria aperta con un insegnante e due assistenti. 

Nulla è lasciato al caso. I bambini svolgono numerosi esercizi, si muovono, imparano giocando e non rimangono seduti per ore su una sedia, come accade nelle scuole tradizionali. Le singole lezioni vengono strutturare in maniera molto attenta facendo in modo che gli insegnanti possano utilizzare ciò che è a portata di mano nel bosco, adeguando le lezioni alla stagione in cui si trovano.

Questo cambiamento nelle scuole finlandesi ha solo lati positivi in quanto negli ultimi due decenni, l’infanzia si è spostato al chiuso. 
Il ragazzo/a medio trascorre solo 30 minuti nel gioco all’aperto e più di sette ore al giorno davanti a uno schermo elettronico.

Questo “spostamento all’interno” ha un profondo impatto sul benessere dei bambini. I tassi di obesità infantile sono più che raddoppiati negli ultimi 20 anni; gli Stati Uniti sono diventati i più grandi consumatori di farmaci per l’ADHD di tutto il mondo; e le prescrizioni pediatriche per gli antidepressivi sono aumentati precipitosamente.





I nostri bambini sono fuori forma e stressati, perché si perdono qualcosa di essenziale per la loro salute e sviluppo: 

il collegamento con il mondo naturale.




Corpo:

I giochi all’aperto aiutano a svilupparsi meglio, corpi sani e attivi, una strategia importante per aiutare i ragazzi a mettersi in forma.
Trascorrere del tempo all’aperto  solleva i livelli di vitamina D, contribuendo a proteggere i bambini da futuri problemi alle ossa, malattie cardiache, diabete e altri problemi di salute.
Essere all’aperto migliora anche la vista da lontano e riduce la possibilità della miopia.


Mente: 

L’esposizione ad ambienti naturali può essere ampiamente efficace nel ridurre i sintomi ADHD.

Le scuole con programmi di educazione ambientale riscuotono un punteggio più alto nei test standardizzati in matematica, lettura, scrittura e ascolto.

L’esposizione all’istruzione ambiente aumenta significativamente il rendimento degli studenti nei test e la loro capacità di pensiero critico.


Spirito: 

I livelli di stress dei bambini rientrano in pochi minuti nel vedere spazi verdi.

Giocare protegge lo sviluppo emotivo dei bambini, mentre la perdita di tempo libero e uno stile di vita frettoloso può contribuire ad ansia e depressione.

La natura ti fa più bello, migliorando le interazioni sociali.


Fonte: http://www.ninconanco.info/via-banchi-le-lavagne-le-mure-nelle-scuole-finlandesi-si-studia-nei-boschi/




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giovedì 15 giugno 2017

Il diritto alle strade bianche (L'Italia che verrà...)

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Oggi voglio parlarvi di qualcosa di insolito e dimenticato, le strade bianche che tanto caratterizzano le nostre campagne e che, ogni anno, stanno scomparendo sempre più a causa dell'avanzare dell'urbanizzazione dell'uomo moderno.

Perché parlo di "diritto alle strade bianche?"

Perché bisognerebbe riconoscere a livello legislativo le strade bianche, ghiaiose o terrose che siano, come una necessità per chi vuole spostarsi da un luogo all'altro (suo diritto sacrosanto) liberamente e gratuitamente.


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Supponiamo che io da Torino voglia arrivare a Roma senza spendere un soldo durante il tragitto, normalmente sarebbe impossibile perché o dovrei possedere un automobile o una moto e quindi pagare un bollo, un'assicurazione, il gasolio ed il pedaggio autostradale o dovrei usufruire di un aereo, di un autobus o di un treno, tutti mezzi che hanno un certo costo.

Se invece da Torino a Roma ci fossero dei collegamenti ininterrotti di strade bianche, io potrei arrivare a destinazione non solo in bicicletta o a piedi, ma anche con una carrozza di cavalli come si usava una volta.


No, la mia non è nostalgia del passato, ma un'idea che permetta a tutti di viaggiare e di assaporare finalmente l'Italia nel suo cuore selvaggio che è la campagna.


Risultati immagini per vespa campagnaImmaginate di partire dal vostro paese con un vecchio motorino, con una carrozza trainata da cavalli, con un'ape, una vespa o un altro mezzo bizzarro a vostro piacimento e vogliate arrivare ad una destinazione a vostra scelta a molti km di distanza. 

Immaginate ora di organizzarvi il viaggio con tende e sacchi a pelo, di dormire sotto le stelle suonando una chitarra, di fermarvi a mangiare in qualche sperduta locanda, di incontrare lungo il tragitto persone come voi, sognatrici e amanti della libertà, condividendo parte del viaggio.

Di incontrare strada facendo feste improvvisate al chiar di luna in riva a fiumi e laghi, dove la gente balla, si incontra, fa l'amore e poi riparte verso la sua metà. 


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Sarebbe un turismo di campagna, assolutamente poco dispendioso, dove la gente va e viene, senza dover pagare pedaggi, alberghi, parcheggi...


La campagna è vasta ed immensa, non si creerebbe il caos e gli ingorghi come nelle zone turistiche dove tutti stanno ammucchiati.



Si potrebbe mettere un divieto solo per le automobili ed i mezzi pesanti come autobus e camion lungo le strade bianche, in modo tale che non si creino mai ingorghi, via libera invece a motorini di piccola cilindrata, a biciclette, api, vespe e carovane.


...Dimenticavo i trattori, quest'ultimi ovviamente li farei transitare liberamente in quanto lavorano le campagne e avete idea se i collegamenti tra le strade bianche fossero tali da fare in modo che ogni trattore non sia più costretto ad immettersi in strade statali?



Risultati immagini per campagna quadroQuesto significherebbe una maggiore scorrevolezza del traffico ed immagino che molti di voi ne sarebbero felici, perché chiunque si sia ritrovato davanti un trattore che procede a 40 kmh sa bene cosa significa stare in colonna...


Allora non sarebbe bellissimo questo progetto? 


Una nuova Italia, dove chi non ama il caos moderno può concedersi una vacanza a costo quasi zero, lontano da strade trafficate ed edifici in cemento, dove si possa vivere davvero l'avventura di spostarsi liberamente da un luogo all'altro, raggiungendo montagne, mari, fiumi e laghi e dove il cuore del viaggio non sta nell'arrivare alla metà, ma appunto nel viaggio stesso.


Daniele Reale



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mercoledì 14 giugno 2017

STORIA CENSURATA: Interessi farmaceutici e petroliferi dietro le cause della Seconda Guerra Mondiale

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Dopo 60 anni di silenzio, gli archivi storici del Tribunale per crimini di guerra che ha stabilito le responsabilità della Seconda Guerra Mondiale sono finalmente disponibili al pubblico di tutto il mondo. 

Attualmente, i libri di storia insegnano che la Seconda Guerra Mondiale è stata scatenata da un folle dittatore, Hitler, e dai suoi spietati seguaci nazisti. Tuttavia, decine di migliaia di documenti storici del Tribunale di Norimberga, recentemente pubblicati online, documentano in modo inequivocabile che:


La Seconda Guerra Mondiale, un conflitto che è costato la vita a oltre 60 milioni di persone, è stato pianificato e finanziato dal più grande cartello chimico e farmaceutico del mondo! 


Risultati immagini per ig farben seconde guerre mondialeA quell’epoca, la tedesca IG Farben era costituita da Bayer, BASF, Hoechst e altri. La forza motrice della Seconda Guerra Mondiale era l’ambizione della IG Farben di ottenere il controllo dei mercati mondiali del petrolio e dei farmaci eliminando qualunque concorrenza con la forza.

Le aziende della IG Farben hanno finanziato l’ascesa al potere del partito nazista e la trasformazione della democrazia tedesca in una dittatura.


Il piano della coalizione tra nazisti e IG Farben per il dominio del mondo prevedeva tre fasi: prima, la conquista del continente euroasiatico; seconda, la conquista della Gran Bretagna e di tutte le sue colonie; terza, la sconfitta militare degli USA e del resto del mondo.



Risultati immagini per ig farbenCome tutti sanno, il piano della coalizione nazisti/IG Farben per il dominio del mondo è stato distrutto dall’impegno della maggior parte delle nazioni del mondo e dai loro straordinari sacrifici.


Sebbene questa vittoria sia stata importante per tutto il genere umano, il nuovo ordine post-bellico era già influenzato dagli interessi delle nazioni vincitrici in termini di petrolio e farmaci:







Le azioni del cartello IG Farben furono assegnate ai loro concorrenti economici delle nazioni vincitrici.




I dirigenti del cartello IG Farben, dopo un semplice “ammonimento” a Norimberga, furono presto reintegrati dai nuovi proprietari delle azioni della IG Farben negli Stati Uniti e nel Regno Unito perchè contribuissero a consolidare il cartello petrolifero e farmaceutico a livello mondiale!

Questi importanti fatti sono stati tuttavia essenzialmente nascosti al mondo; tutti sono stati indotti a credere che con il primo processo di Norimberga, contro i responsabili militari e politici, i “principali criminali di guerra” fossero stati consegnati alla giustizia.



Immagine correlataNon era così, ovviamente. 
Oltre a questo primo processo, il Tribunale di Norimberga ha condotto altri 12 processi. Tra questi, il più importante era contro il cartello petrolifero e farmaceutico IG Farben. I dirigenti del cartello, secondo il Pubblico Ministero statunitense Telford Taylor, erano i principali criminali di guerra, senza i quali la Seconda Guerra Mondiale non sarebbe stata possibile.

È inconcepibile e intollerabile che il genere umano debba continuare a brancolare nel buio in merito alle reali responsabilità della Seconda Guerra Mondiale: il più grande crimine sinora commesso su questo pianeta.

L’accademia online “Profit Over Life” è una risorsa informativa per tutti i cittadini del mondo. Studenti, insegnanti, ricercatori accademici, politici e milioni di persone in tutto il mondo sono invitati a utilizzare questo archivio come punto di partenza per una migliore comprensione della storia.

Ciò è particolarmente importante in quanto gli interessi delle multinazionali continuano tuttora a utilizzare la forza militare per conseguire i propri obiettivi mondiali.




“I crimini di cui questi individui sono accusati non sono stati commessi per rabbia o per un impeto improvviso. Non si costruisce una straordinaria macchina da guerra in un accesso di passione, né un campo come Auschwitz in uno spasmo di brutalità. Il loro scopo era trasformare la nazione tedesca in una macchina militare che potesse imporre il proprio dominio in Europa e in altre nazioni oltremare. Erano l’ordito e la trama del nero mantello della Morte che ha imperversato in Europa”.



Il fatto che queste informazioni siano rimaste sepolte negli archivi internazionali e non siano riportate in alcun libro di storia non è una coincidenza. I gruppi di interesse che hanno tenuto nascoste queste fondamentali informazioni per sei decenni dovranno ora rispondere a molte domande. A prescindere dalla loro reazione all’apertura online di questi archivi, la verità è ormai alla portata di tutti e questi fatti saranno noti a questa generazione e a quelle future.

Questo archivio online è stato reso possibile dalla Dr. Rath Health Foundation, un’organizzazione no profit.



Fonte: http://lamiaparteintollerante.altervista.org/cartello-del-petrolio-dei-farmaci-dietro-la-seconda-guerra-mondiale-lo-rivelano-gli-archivi-norimberga/

martedì 13 giugno 2017

L'origine della persecuzione alle cure naturali

inquisition


Articolo tradotto e riadattato dall'inglese: 


Nel caso non si fosse a conoscenza, è in corso una guerra portata avanti dalla medicina tradizionale (abilmente finanziata da Big Pharma) contro ogni forma di medicina naturale. 

Tutto ciò che non è tossicologico e invasivo, tutto ciò che stimola in processo naturale di autoguarigione del corpo umano, non è tollerato. Non solo non è tollerato, ma è anche vigliaccamente attaccato come "maligno", quindi demonizzato dalla propaganda di regime al soldo delle Multinazionali del farmaco.




Vi siete mai chiesti quanto lontano sia questa antipatia e questa guerra alla medicina naturale?



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Alcuni di voi potrebbero ora pensare alla famiglia Rockefeller e all'incredibile lavoro che hanno fatto per distruggere la reputazione di tutte le forme di medicina naturale, schiacciando ogni concorrenza utilizzando i metodi più ignobili possibili.

Nel riconoscere il loro ruolo, tuttavia, gli antichi programmi mentali che governano queste persone squilibrate e li portano ad agire in modi tirannici e violenti sono molto più vecchio di David Rockefeller (morto a 101 anni). Egli per esempio, aveva semplicemente ereditato questa usanze da un'epoca passata.


Quanto più vecchia è la persecuzione della Medicina Naturale allora?


Ricordate quel periodo oscuro chiamato medioevo? 

Qua si possiamo rintracciare le origini della persecuzione alle cure naturali nell'Inquisizione. Quelli erano i giorni inebrianti della caccia alle streghe, la tortura di massa, con la scusa di Satana in agguato dietro ogni angolo.


Risultati immagini per guaritriceNel 1597 quel pazzo furioso di re Giacomo I, pubblicò un libro chiamato Daemonologie

Il re per un periodo era stato un convinto sostenitore delle streghe e aveva visto in loro la sapienza dei poteri soprannaturali - cambiò poi idea ed iniziò a vedere le streghe come elementi anti-sociali, dalla personalità ribelle che miravano a destabilizzare il potere dei ricchi. 

Il re in seguito concesso la licenza agli Inquisitore di perseguitare donne e uomini legati alla stregoneria che da secoli, se non da millenni, portavano avanti l'antica conoscenza della medicina naturale, di erbe velenose e benefiche, a cui il popolo da sempre si era rivolto in caso di bisogno.



In particolare i clerici se la presero con le donne, mossi dall'idiota convinzione che fosse il Diavolo in persona a guidarle.




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Tornando ad oggi, nel 2017, il clima sta ritornando drasticamente al passato inquisitorio, e chi oggi pratica la cromoterapia, l'agopuntura, la naturopatia o gestisce semplicemente un'erboristeria deve subire in continuazione gli attacchi della medicina ufficiale che gli etichetta come ciarlatani e nel caso delle erboristerie, continua, di anno in anno, a vietare sempre più piante medicinali dalla commercializzazione.

Una guerra burocratica sostenuta dalla forza della corruzione da una parte e dalla vile propaganda di regime dall'altra.





I Paesi oggi più colpiti dalla persecuzione dei rimedi naturali sono gli Stati Uniti, l'Italia e l'Australia. 




Risultati immagini per medicina naturaleLa guarigione avvenuta attraverso le erbe, torna quindi ad assumere come nel Medioevo una connotazione minacciosa, e basta un singolo caso di decesso per accendere la polemica e per un mese in tv e nei giornali non si parla d'altro, si incolpano le piante e il praticante etichettandolo come ciarlatano, incompetente, che gioca con la vita delle persone, mentre non passa giorno che non muoia un paziente sotto le mani della medicina ufficiale e socialmente accettata, ma per questi casi, ovviamente si da la colpa alla malattia, al paziente o al caso...e nessuno ne fa un caso mediatico come invece accade per i naturopati.

Ad oggi però, si contano sempre più medici tradizionali mettere in discussione ciò che è stato loro insegnato, dopo esperienze di prima mano, segno di un cambiamento imminente che, se pur ostacolato, arriverà un giorno a far camminare in parallelo medicina tradizionale e medicina naturale, contribuendo finalmente così ad ottenere una singola medicina che comprenda entrambe e finalmente pace ci sarà, sempre se il Dio Denaro la smetterà di mettere i bastoni tra le ruote...



Fonte: http://www.wakingtimes.com/2016/09/27/inquisitorial-roots-insane-war-natural-medicine/

lunedì 12 giugno 2017

La povertà? Un Business creato dai ricchi!



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La pubblicazione dei dati Eurostat sull'aumento della povertà e del rischio-povertà in Europa ha suscitato sui media il solito "dibattito", viziato in partenza dal rappresentare l'impoverimento come un "problema", come un effetto indesiderato delle politiche di "rigore". 

In realtà il bombardamento sociale del "rigore finanziario" non è sostanzialmente diverso dai bombardamenti militari, nei quali l'obbiettivo dichiarato è un pretesto non soltanto per il consumismo delle bombe (tanto paga il contribuente), ma anche per fare il maggior numero possibile di "danni collaterali", cioè di vittime civili. Anche il "rigore" è un business, ed il "danno collaterale" della maggiore povertà apre a sua volta nuove frontiere al business. 

In questi anni è risultato sempre più evidente il nesso consequenziale tra l'aumento della povertà e la finanziarizzazione dei rapporti sociali.





La povertà diventa un business finanziario, costringendo i poveri all'indebitamento crescente.





I Paesi anglosassoni stanno dimostrando che i poveri costituiscono un target inesauribile per l'offerta di servizi finanziari. Non soltanto la carta di credito viene oggi concessa anche ai disoccupati, ma questi sono anche fatti oggetto di un vero e proprio allettamento per dotarsi di questo "servizio" finanziario.


Immagine correlataIl fatto è comprensibile, se si considera che disoccupati e precari possono essere ridotti ad un livello assoluto di dipendenza da questi strumenti finanziari; cosa che non sarebbe possibile nei confronti di chi disponesse di fonti regolari di reddito. Se i prestiti ai poveri fossero ancora in contanti, allora i rischi di insolvenza sarebbero mortali per un business del genere; ma oggi c'è il denaro elettronico e le banche non devono compromettere la propria liquidità per concedere carte di credito.[4] 

I poveri tendono ancora a servirsi soprattutto di contanti, ma le banche intendono sollevare le masse da questa condizione primitiva, attraverso quello che chiamano un programma di "inclusione finanziaria". Il suono nobile e commovente della parola "inclusione" serve a nascondere il fatto che si tratta di un programma a basso rischio d'impresa per lo sfruttamento delle possibilità di indebitamento delle masse più povere. 

Il governo britannico ha elaborato nel 2007 un piano di inclusione finanziaria per salvare le masse di "unbanked" dal loro misero destino e per metterle a disposizione dell'amorevole offerta di servizi bancari. Lo stesso governo britannico ha ritenuto di porre una deroga ai limiti della sua "spending review" pur di stanziare dei fondi per questo piano umanitario. 

Anche la Banca d'Italia ha impostato un piano analogo, ciò in attuazione delle indicazioni del G-20 a riguardo. A quanto pare il denaro elettronico ha un club di supporter piuttosto nutrito. 

Le banche in questo periodo hanno una pessima reputazione e, spesso, persino una pessima stampa. Ma le denunce possono rimanere sul vago, mentre, come si dice, il diavolo si annida nei dettagli. C'è qualche prestigioso commentatore che auspica addirittura un passaggio completo al denaro elettronico, con l'abbandono definitivo del contante; ciò in nome della lotta all'evasione fiscale, come se l'elettronica fosse intrinsecamente onesta, e fosse in grado solo di "tracciare" e non potesse anche sviare. 

L'unico risultato certo dell'adozione integrale del denaro elettronico, sarebbe invece quella di rendere definitiva la "financial inclusion", cioè di non porre più limiti alle possibilità per le banche di impoverire e sfruttare i popoli.



Fonte: https://crepanelmuro.blogspot.it/2017/05/la-poverta-e-il-piu-grosso-business-che.html

domenica 11 giugno 2017

L'Ungheria si ribella a Monsanto dando fuoco ai campi di mais OGM



L’Ungheria ha assunto una posizione coraggiosa contro la gigante Monsanto e la modificazione genetica, distruggendo ben 1000 acri di mais coltivati con sementi geneticamente modificate, notizia rilasciata dal Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Rurale Lajos Bognar.

Bognar ha deciso che la migliore linea d’azione era distruggere i raccolti in modo che il polline non potesse diffondersi ad altre colture non OGM.

A differenza di molti paesi dell’Unione europea, l’Ungheria è una nazione in cui le sementi geneticamente modificate (OGM) sono vietate. In una posizione simile contro gli ingredienti geneticamente modificati c’è il Perù che ha anche superato un divieto di dieci anni sui prodotti alimentari geneticamente modificati.


 Ritornando in Ungheria precisiamo che anche i commercianti di semi nel paese sono tenuti ad assicurarsi che i loro prodotti non contengano OGM, tantomeno mescolati con semi naturali, presumibilmente per errore.

L’Ungheria ha preso una posizione forte contro gli OGM. In effetti, la Costituzione del Paese dice:



L’Ungheria promuovere l’effettiva applicazione del diritto di cui al paragrafo (1) da un agricoltura libera da organismi geneticamente modificati, garantendo l’accesso a cibo sano e acqua potabile, attraverso l’organizzazione di sicurezza sul lavoro e l’assistenza sanitaria, per gli sport di sostegno e regolare fisico esercizio, nonché garantendo la protezione dell’ambiente.


Fontehttp://www.ninconanco.info/lungheria-distrugge-tutte-le-sementi-monsanto-ogm-brucia-campi-mais/


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venerdì 9 giugno 2017

L'antico megalite di Al-Naslaa e quella strana precisione "laser"

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Situato nell'Oasi di Tamya in Arabia Saudita è un affascinante megalito chiamato Al-Naslaa. E 'perfettamente suddiviso in mezzo e ha curiosi simboli raffigurati sulla sua superficie. 

Se non fosse sufficiente, le due rocce si dividono a metà con precisione laser, sono riuscite a rimanere in piedi per secoli e sono in qualche modo perfettamente equilibrate. Le pietre erano divise a metà con una precisione degna di un taglio laser.
Immagina di camminare nel deserto, esplorando l'ignoto e incontrerai una massiccia pietra in piedi, divisa in mezzo da una perfetta linea geometrica. 





Che cosa sarebbe la prima cosa che salta alla tua mente?




Le pietre in piedi di Al-Naslaa veramente sono un mistero. 
Situato in Arabia Saudita, le due pietre divise a metà hanno creato confusione tra gli esperti fin dalla loro scoperta. 


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Considerato come uno dei petroglifi più fotogenici sulla superficie del pianeta, la roccia massiccia è divisa a metà con estrema precisione. 

Tuttavia, secondo alcuni, il taglio di precisione laser non è stato creato artificialmente .

Secondo molti, è uno dei più grandi misteri dell'uomo, e questa incredibile struttura in pietra antica attrae migliaia di turisti ogni anno che vengono ad Al-Naslaa per osservare la sua perfezione e l'equilibrio, che ha dato origine a innumerevoli teorie che cercano di spiegare la sua origine. 

La roccia è in perfetto equilibrio, sostenuta da due basi e la cosa più strana è che si divide perfettamente in metà. Tutto suggerisce che ad un certo punto deve essere stata lavorato da strumenti estremamente precisi, alcuni hanno anche avventurato e hanno detto strumenti come il laser.


Ogni parte della pietra divisa ha una roccia minima o un ammortizzatore in basso, impedendo che tocchi il suolo.
Le scoperte archeologiche dimostrano che in epoca antica la zona in cui si trova la roccia era abitata. Infatti, è uno dei petroglifi più fotogenici della zona.


Risultati immagini per Al-NaslaaIl megalito è stato scoperto da Charles Huver nel 1883 e, sin dalla sua scoperta, è stato oggetto di dibattito tra esperti che hanno diviso le opinioni in merito alla sua origine.

Nel 2010 SCTH - la Commissione Saudita per il Turismo e il Patrimonio Nazionale ha annunciato la scoperta di una roccia vicino a Tayma con un'iscrizione geroglifica del Faraone Ramses III. 

Sulla base di questa scoperta, i ricercatori hanno ipotizzato che Tayma faceva parte di un importante itinerario tra la costa del Mar Rosso della penisola araba e la valle del Nilo. Recenti scoperte archeologici mostrano che Tayma è stata abitata fin dall'età del bronzo.

Come notato la divisione tra due rocce in piedi e la sua superficie piana è un evento completamente naturale.
UnusualPlaces offre una spiegazione naturale per il taglio enigmatico, laser:





"... Probabilmente il terreno si è spostato leggermente sotto uno dei due supporti e la roccia si è divisa. 

Potrebbe essere da un area vulcanica di qualche minerale più debole che si è solidificato prima che tutto fosse esumato. 

Oppure, potrebbe essere una vecchia crepa di pressione (si vede una crepa parallela a destra di essa) che è stata spinta / distanziata da alcuni. 

O, potrebbe essere una vecchia linea di faglia (minore), poiché il movimento di faglia crea una zona di roccia indebolita che si erode relativamente più facilmente della roccia circostante ... " 




Ma questa è ovviamente un'altra teoria
Il taglio estremamente preciso, divide le due pietre, ha sollevato più domande rispetto alle risposte. Se vogliamo capire la sua origine, forse dovremmo viaggiare indietro nel tempo.

Secondo i rapporti, la menzione più antica della città oasi appare come "Tiamat" nelle iscrizioni assire risalenti al VIII secolo aC. 
L'oasi si sviluppò in una città prospera, ricca di pozzi d'acqua e di edifici belli.

Inoltre, gli archeologi hanno scoperto iscrizioni di Cuneiforme forse risalenti al VI secolo aC presso la città dell'oasi. 
Come si può vedere, oltre ad essere un'area in cui sono state fatte numerose scoperte archeologiche, l'area in cui si trova l'incredibile megalite di Al-Naslaa è anche ricca di storia.
E' possibile che esistessero altri sistemi di taglio di cui oggi non siamo ancora a conoscenza?


Fonte; http://thedayafter2012.blogspot.it/2017/06/macigno-tagliato-da-un-laser-nelleta.html

mercoledì 7 giugno 2017

Incendiato vigliaccamente il nuovo ecovillaggio sull'Etna




Dopo il vile assassinio dell'eremita libertario Mauro Pretto tra i boschi di Vicenza, oggi un'altra spiacevole notizia ci arriva dalla Sicilia, dove ignoti hanno incendiato l'eco-villaggio sull'Etna (Etna bio valley ) a pochi giorni dalla sua apertura!


L'incendio è di chiara matrice dolosa.

A questo punto viene naturale chiedersi se sia in atto una silenziosa e vigliacca guerra a chi tenta di vivere al di fuori del Sistema.
In pochi giorni è stato ucciso un uomo che viveva solo tra i boschi e che aveva rifiutato a priori la logica caotica della vita di città, oggi invece troviamo un neo eco-villaggio dato alle fiamme.





Perché tanto odio cieco verso chi, giustamente, si rifiuta di vivere tra il cemento e il traffico e sceglie di rifugiarsi nella pacifica Natura?





Salvo Rubulotta, creatore dell'eco-villaggio siciliano, parla così dopo l'incendio:




«Io voglio combattere per la mia terra. 
E non mi riferisco ai cinque ettari di terreno in cui stavo installando il mio sogno. Parlo della Sicilia. 

Sono tornato perché ci credevo, mi sono sbagliato?»





Dopo il danno la beffa, agli oscuri distruttori infatti non è bastato incendiare la struttura dell'eco-villaggio, sono tornati di nascosto qualche sera dopo ed hanno distrutto anche le ultime travi rimaste in piedi, così giusto per accertarsi che ricostruire risulti più difficile se non impossibile.

L'area libertaria comprendeva ben cinque ettari di terreno, una stalla e una casa, date alle fiamme, ed un bosco tutt'attorno.

Salvo Rubulotta, un giovane di soli 30 anni, era tornato nel Catanese dopo anni passati tra Londra e Montecarlo. 





«Il mio ultimo datore di lavoro è stato Flavio Briatore - ride - 
Così si capisce il mondo in cui vivevo e dal quale volevo allontanarmi con tutto me stesso».




L'ecovillaggio da lui ideato si basava sui principi di autoproduzione, cibo biologico e lavoro collettivo.


Un investimento il suo, di diverse migliaia di euro.
Il suo obbiettivo? : "Riuscire a fare di uno stile di vita lento e aderente ai ritmi della natura" 

Oltre all'incendio, nei giorni precedenti aveva subito anche atti di intimidazione come il ritrovamento di uno scheletro di una mucca rinvenuto nel suo bosco.

L'Era Oscura avanza, e mentre vengono premiati i saccheggiatori della Natura con tanto di riconoscimenti, siamo arrivati al punto di perseguitare e arrecare danno a chi invece ha deciso di ri-unirsi alla Natura, scegliendo di non far più parte dei suoi aguzzini.



martedì 6 giugno 2017

EX agente CIA: il terrorismo serve solo a mettere contro mussulmani e cristiani


Risultati immagini per Amaryllis Fox isis


La persona che ultimamente si sta facendo sentire è Amaryllis Fox ,un ex ufficiale di servizio clandestino della CIA

Terrorismo? Isis? E’ solo un false flag:

Gli episodi della sua vita hanno fatto sì che diventasse un’ esperta di terrorismo. All’età di 18 anni ha perfino sviluppato un algoritmo per prevedere attività terroristiche sotto tesi consulente Dan Byman, un pensatore di primo piano contro il terrorismo e politica di sicurezza degli Stati Uniti all’Università di Oxford.


Amaryllis esprime un commento relativo al caso terrorismo che fa davvero discutere:


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Attentati? Isis? “ Sono solo eventi studiati e prodotti da un piccolo numero di persone su entrambi i lati, che servono a convincere il resto del mondo  ad uccidersi a vicenda, al fine di accumulare una grande quantità di potere e ricchezza“.


In pratica per Amaryllis il terrorismo è un false flag. 
Il messaggio diffuso che dietro il terrorismo mondiale  ci siano delle vere e proprie organizzazioni come l’ Isis o al Quaeda, è solo un lavaggio del cervello. Le agenzie militari e di intelligence occidentali diffondono questo messaggio al fine di convincere le masse che c’è una costante minaccia terroristica.




Cosa c’è dietro il terrorismo:

La verità secondo Amaryllis è che dietro a tutto ciò c’è un piccolo gruppo di persone tra le più potenti del mondo che hanno l’obiettivo di terrorizzarci per metterci l’uno contro l’altro (cristiani contro musulmani). 


Risultati immagini per Amaryllis FoxLo scopo principale di questa piccola ma potentissima elite sarebbe quello di accumulare ancora più potere e ricchezza.

Il secondo scopo invece è quello di far accettare all’opinione pubblica terrorizzata un unico governo di entità mondiale (NWO) per combattere il terrorismo.



Vi riportiamo di seguito un commento di dell’ex Ministro degli esteri britannico Robin Cook:




“La verità è che non c’è nessun esercito islamico o gruppo terrorista chiamato Al-Qaeda, qualsiasi agente dei servizi segreti informato lo sa. 

Ma, c’è una campagna di propaganda per far credere al pubblico, in presenza di una entità intensificato che rappresenta il ‘diavolo’ solo al fine di guidare telespettatori ad accettare una leadership internazionale unificata per una guerra contro il terrorismo. 

Il paese dietro questa propaganda sono gli Stati Uniti. “






Fontehttp://alfredodecclesia.blogspot.it/2017/06/ex-ufficiale-cia-attentati-ma-quale.html

domenica 4 giugno 2017

Hanno ucciso Mauro, l'eremita che aveva rinunciato al caos moderno per vivere felice tra i boschi

Mauro Pretto, ucciso nella sua casa nella Val di Gazzo



Hanno assassinato Mauro Pretto, un uomo di 47 anni che aveva fatto della libertà la sua ragione, Mauro infatti viveva solo in una casa sperduta tra i boschi di Vicenza, tra secolari castagni e natura incontaminata, lontano da fabbriche opprimenti e dalla cementificazione delle città urbane.

Mauro era noto anche come "l'eremita" , poiché sentiva la necessità della solitudine e ritornava alla "civiltà" solo per necessità, svolgendo brevi e saltuari lavori di giardinaggio, di falegnameria e di taglia legna per terzi privati, quel poco che gli bastava insomma per procurarsi il necessario per vivere.


All'eremita moderno del nord Italia non interessava il posto fisso, la famiglia, gli acquisti superflui, il dipendere dalle comodità e i confort della vita moderna o l'aspettare con ansia la domenica dopo una settimana di stress, Mauro era diverso, viveva semplicemente alla giornata, applicando ogni giorno ciò che tanti italiani sognano di fare, uscire dal sistema, e forse è proprio per questo che Mauro dava fastidio a qualcuno, ma la mia è solo un ipotesi.

Mauro è stato ucciso a fucilate quando ha aperto la porta di casa a qualcuno che precedentemente aveva bussato tendendogli una vigliacca trappola. L'eremita vicentino era noto per la sua attività di ambientalista e non mancava mai a presentarsi quando c'erano da salvare degli alberi dagli aggressivi dagli dell'uomo moderno amante del disboscamento.



Risultati immagini per Mauro PrettoMauro era uno di quelli che c'è l'aveva fatta davvero a rinunciare alla vita capitalista, difatti lo si vedeva spostarsi solo a piedi o in bicicletta, ma il giovane eremita sapeva anche mantenere saldi rapporti sociali, come racconta l'amico in lacrime che lo ha trovato morto a terra che racconta di quando era malato e faceva la chemio, aveva perso tutti i capelli, e il suo amico eremita avendolo visto piangere disperato, aveva deciso di ritornare a trovarlo il giorno seguente con i capelli rasati per farlo sorridere e non farlo sentire diverso.




Un uomo solitario che aveva rinunciato al mondo moderno, ma che aveva un cuore grande.





Gino Bertese, un conoscente racconta al giornalista del Corriere della Sera che nei giorni successivi al delitto dell'eremita accadevano fatti strani:

 «Vede laggiù, c’era un pescatore con una canna. Peccato che nel torrente non ci sia acqua. Boh».


Insomma chi ha ucciso un uomo libero e perché?

Che fastidio poteva dare un uomo che aveva rinunciato al mondo civilizzato e alla corsa al possesso? Forse le sue lotte ambientaliste?





venerdì 2 giugno 2017

Hanno vinto i coloni criminali, l'oleodotto è attivo sulla sacre terre dei Lakota (le promesse non sono state mantenute)




Nel mese di dicembre 2016, le autorità u.s.a si erano armate con cannoni ad acqua e proiettili di gomma per aggredire migliaia di manifestanti nativi americani accampati nei pressi dell'oleodotto in costruzione sulle loro terre sacre.

La lunga resistenza indiana era terminata con una vittoria, anche grazie alla solidarietà dimostrata dal resto del mondo a favore degli indiani : le autorità federali avevano dunque fermato costruzione del Dakota accesso Pipeline su firma del presidente Obama.

Ma come ben sappiamo, il potere americano dalla lingua biforcuta è abile ingannatore quando si tratta di firmare trattati di "pace" e dopo solo poche settimane dall'uscita di scena di Obama, il nuovo eletto Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo  nel mese di gennaio per riaprire il progetto. 

Nel mese di febbraio, l'esercito ha approvato la costruzione del gasdotto e ora prevede di spedire i suoi primi barili di petrolio da Giugno in poi.

Ora, i campi di protesta se ne sono andati e, come gli ambientalisti temevano , il Dakota access Pipeline è già in piena attività.

La storia ancora si ripete, i coloni come secoli fa parlano di pace e promesse che poi, puntualmente non mantengono, ed è così che i veri americani (nativi indiani) subiranno l'ennesimo affronto sulla loro terra, la loro acqua è ora in grave pericolo di contaminazione e le loro scare terre, dove sono sepolti i loro antenati, ora vengono profanate.


Di seguito alcune immagini della terribile repressione indiana subita in questi mesi di lotta: