venerdì 29 luglio 2016

Gli orrori dell'industria lattocasearia




Gli orrori dell'industria lattocasearia

Molti allevamenti intensivi praticano il parto indotto, in modo che i piccoli vitellini vengano al mondo fra le 8 e le 12 settimane prima della fine della gestazione.

Tutte le vacche vengono violentate, ingravidandole artificialmente. Ad un certo punto della gestazione vengono fatte loro delle iniezioni per poter indurre il parto o, per meglio dire, l'aborto



I vitellini, ovviamente prematuri, 
vengono buttati via come rifiuti!


In questo modo l'industria lattocasearia potrà garantirsi una produzione costante di latte, senza avere l'inconveniente di un vitello che avrebbe la strana pretesa di succhiarlo dalle mammelle di sua madre. Fin qui è giunta la perversione umana. Chi beve latte e mangia formaggi è complice di tutto questo! Ricorda quest'immagine davanti al prossimo bicchiere di latte!

Fontehttps://www.facebook.com/famigliaeticavegana/

16 commenti:

  1. Adesso perchè alcuni mostri lavorano nell'industria casearia,la colpa è mia se compro il latte?questo articolo andrebbe spedito a chi di dovere per fermare questo scempio,non ai cittadini comuni!ma che cazzo!sul sito vegano poi,trovi foto di animali torturati e frasi assurde tipo "i vegetali sono come noi non mangiateli"hanno proprio rotto....intanto ci sono casi di genitori vegani che si sono ritrovati i figli all'ospedale!va a finire che per loro vengono prima le vacche e poi i propri figli!FANATICIIIIIII!!!!!!!!!!!!!

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    1. I consumatori fanno il mercato. Sicuramente non è il mercato ad autoregolarsi quando c'è richiesta

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    2. È molto più facile dare la colpa all'esterno per non voler vedere le proprie responsabilità. Sicuramente chi commette tutto questo ha le sue colpe ma anche chi continua ad acquistare determinati prodotti alla sua bella responsabilità. Finché c'è una richiesta arriva l'offerta, se ognuno di noi nel suo piccolo cominciasse a fare scelte più responsabili e consapevoli l'industria sarebbe obbligata a cambiare strategie e a cambiare rotta. La cosa più difficile e assumersi le proprie responsabilità. Il mondo non va a rotoli perché ci sono poche persone brutte cattive, il mondo va a rotoli perché ognuno di noi non ha voglia di fare quel piccolo gesto che aiuterebbe a cambiare tutto.

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    3. BRAVA Laura!

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    4. Anonimo, non sono d'accordo su quello che scrivi, ma non importa... volevo solo dirti che i bambini dell'ospedale di Genova e Milano, non si trovavno li perchè vegani! E' una balla colossale, poi ampiamente smentita, guarda su internet se non mi credi, ci sono anche gli approfondimenti fatti dai 5 stelle per smentire le bugie dei mass media, che hanno utilizzato la storia per sparare a zero sul veganesimo.

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  2. Io non sono vegana,e nessuno impone a nessuno niente. I figli dei vegani sono certamente piu sani di tanti altri bimbi che mangiano carne. Quindi caro anonimo,dico solo,che mostrando la realtà delle cose suscita le tue reazioni. Siamo esseri di luce. Non potrei mai accettare di vedere morire delle creature con i miei stessi organi,con il mio stesso sangue morire per essere mangiato seppur non sia capace di parlare. Quindi,compri il latte? Va bene,ma accetta anche quello che c'è dietro!

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  3. Ma andate a fanculo voi e tutti i vegani

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    1. La strada la sai,avviati tu intanto

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    2. La strada la sai,avviati tu intanto

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    3. Se questa è la volgarità che contraddistingue voi carnivori,è un buon motivo per continuare con fermezza la nostra scelta, senza tuttavia, voler imporre nulla a nessuno! L'importante è dissociarsi da gente come lei, che con la sua cafonaggine danneggia la sua categoria, nella quale vi sono anche delle persone per bene!

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  4. quando tocchi le coscienze , queste sono le reazioni!!!

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  5. "Quando tocchi le coscienze queste sono le reazioni"????io compro il latte ignaro che qualcuno compie questi scempi e poi sono pure responsabile?ma di cosa!!!!di comprare il latte?allora,voi che parlate tanto,andate a scovare CHI commette questi crimini, invece di sputare in faccia agli altri per poi fare sonni tranquilli e chi s'è visto s'è visto....troppo facile!!!! anche chi ha scritto l'articolo doveva dire DOVE HA PRESO QUESTA FOTO E DENUNCIARE...INVECE NO!NON L'HA FATTO...HA LANCIATO IL SASSO E HA NASCOSTO LA MANO,QUANTA IPOCRISIA!!!!

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  6. Si, la colpa è tua , perché compri il latte e tutte le altre cose che ti dicono di comprare e non vuoi portare un ragionamento fino alle più profonde conseguenze - ti adatti, per quieto vivere , a conformarti a cosa ti hanno fatto piacere, da quando sei nato, ti credi libero, ma non lo sei. Con tanto affetto, come al fratello che, in effetti sei, non insultare il prossimo , liberati ed empatizza di più , sii più compassionevole. Ciao.

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  7. Continuate a nascondervi dietro un dito...intanto il mondo cambia col il vostro esempio..se c è meno richiesta ,sarà minore la produzione :è un dato di fatto! Aprite gli occhi!non è mai troppo tardi per fare scelte migliori!

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  8. Io chiedo alla Sorgente Superiore di tutta la Creazione di illuminare i cuori dei partecipanti alla Giornata Mondiale dell'Amore e della Gratitudine affinché si torni a liberarle anime e risvegliarle a livelli di coscienza superiore e creino sul Pianeta una Nuova Terra Santa di Pace e Giustizia divina.
    Io invoco le schiere celesti che combattono sopra di noi che schiodino i piedi dei loro soldati in Terra e sfoderino la spada dei Santi che sono martirizzati per la voca tonante contro lo Spirito Immondo che addormenta le coscienze umane.
    Io chiedo onore e rispetto verso ogni creatura vivente, senziente, portatrice di coscienza e sensibilità emozionale.
    Io chiedo rispetto e venerazione per il creato e gli spazi infiniti del cosmo e degli altri sconfinati punti che esistono oltre i limiti della attuale concezione umana.
    Io chiedo rispetto per le gerarchie esistenti, che servono a concedere la pace, quando esse sono finalizzate a servire gli ultimi, come Cristo, Re, fece verso noi, ultimo tassello di una più maestosa serie di entità.
    L'Uomo Integrale nella sua divina maestà, dorme e aspetta di essere ricordato da ciascuno. Rosa Rita La Marca

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