mercoledì 22 giugno 2016

I Figli dei Fiori andavano fermati



I Figli dei Fiori andavano fermati:
Dagli anni 60 ad oggi cosa è cambiato?


Premetto che anche io, diversi anni fa, da buon ignorante che ero (simpatizzante leghista e di destra) per non so qual motivo, odiavo istintivamente gli Hippie, descritti nei film come i derelitti imperfetti di una società composta e regolare, che disturbavano l'ordine pubblico con i loro colori sgargianti e i loro festival improvvisati sulle rive di qualche fiume senza autorizzazione.

Mi ci sono voluti più di dieci anni per capire che in realtà gli Hippie sono stati gli ultimi europei liberi...

Dunque gli apparati di dis-informazione conosciuti come Tv e Giornali, ancora oggi non mancano di descriverci la generazione Hippie come una massa di giovani sbandati che non si lavavano e che rifiutavano di seguire le regole civili del buon vivere, che non avevano voglia di lavorare e pensavano solo ad organizzare feste in cui ci si drogava e si finivano per fare le orgie.

Ma per fortuna, ci raccontano, in quegli anni  gli apparati di potere sono intervenuti per porre fine a tutto quel "disordine sociale", ristabilendo l'equilibrio oppressivo-sfruttativo-schiavista...


I Figli dei Fiori andavano fermati:

Si, perché loro erano contro le guerre...

Ora pensate a tutte quelle bombe che rischiavano di rimanere inesplose e abbandonate a se stessi nei magazzini militari.

E che dire dei numerosi posti di lavoro di medici e infermieri che sarebbero andati perduti se migliaia di persone non si fossero sparate a vicenda nelle guerre di dominio alla ricerca di petrolio?

Pensate al lavoro di tutte quelle imprese impegnate poi nel ricostruire le città rase al suolo dalle bombe, che altrimenti sarebbero rimaste disoccupate...




Pensate anche a quanti nuovi mutui sono serviti per pagare tutto questo, le guerre sono state una fortuna, senza di esse i nostri nonni avrebbero rischiato di morire di noia senza un lavoro snervante di 12 ore al giorno in miniera, in fabbrica o in Svizzera, per accumulare soldi per costruire nuove case e mantenere la famiglia.


I Figli dei Fiori andavano fermati 
perché si sentivano cittadini del Mondo:


Ora pensate a tutti quei discorsi strappalacrime sul patriottismo, su: "il mio Paese è il migliore", sul "io sono del nord e tu del sud", sul "io sono bianco e tu negro", sul "io sono ricco e tu povero di merda".


Ecco, se gli Hippie avessero portato avanti le loro idee, ora ti ritroveresti in un mondo nuovo, dove tutti si rispettano a vicenda, dove ognuno si sposta da un lato all'altro del mondo senza esibire documenti e passaporti, senza rendere conto a nessuno e senza dover giustificare ogni volta ad estranei in uniforme i tuoi movimenti.


Terribile vero?


Pensate che negli anni 60 i figli dei fiori viaggiavano in pulman e in treno fino in India, passando per l'Afganistan, il Pakistan, l'Iran e altri paesi potenzialmente "terroristi".

E chiacchieravano pure con quei terroristi, fumavano nei narghilè assieme a loro e venivano ospitati la notte nelle loro case, ma loro non sapevano che erano terroristi...perciò ci andavano d'amore e d'accordo, nonostante le loro culture fossero diverse.


Ma riuscite ad immaginare 
in quali terribili condizioni 
sarebbe il Mondo oggi se i Figli dei Fiori 
avrebbero prevalso con le loro idee?


Dove sarebbero ora tutte quelle fabbriche inquinanti che ci sequestrano 8 ore ogni giorno in cambio di quel prezioso salario da spendere in nuovi mutui e nuove rate?

Che fine avrebbero fatto tutti i cancelli, i recinti, le telecamere, con cui oggi isoliamo le nostre case per tener lontani i propri simili?


E che fine avrebbero fatto tutti quei maledetti barboni che rovinano il "decoro" delle nostre città? 

L'amore per il prossimo ci avrebbe fatto sentire in dovere di sfamarli, amarli e rispettarli, ma per fortuna la ragione ha prevalso sui nostri innocenti sentimenti...



Avete idea poi di tutte quelle feste improvvisate lungo le rive dei fiumi, in montagna e al mare, che sarebbero sorte improvvise e che sarebbero probabilmente durate giorni, se non addirittura settimane? 
E tutto questo senza far pagare nessun biglietto d'ingresso!




...Anche i più poveri avrebbero avuto accesso a musiche e balli e...droga! 


Si perché gli Hippie erano drogati, si fumavano le canne e poi se ne stavano per ore a osservare il cielo senza far niente, e già allora questo irritava fortemente tutti gli assuefatti di caffeina e alcool che devono sfogare continuamente tutta la loro energia su qualcosa, o, qualcuno...





Per fortuna arrivò il proibizionismo a fermare quei scansafatiche e spedirli a marcire in galera, arrivarono le fabbriche e gli uffici ad ammassarli al dovere quotidiano e a mangiare anche loro le schifezze surgelate e il non-cibo dei fast food, già perché prima quei selvaggi Hippie pensavano bene di coltivare la terra in piccole comunità, razionando il cibo tra i partecipanti.



Fosse per loro oggi non ci sarebbero neppure quelle sane malattie moderne come il diabete! 

La tiroide funzionerebbe ancora bene e non servirebbero trapianti di fegato agli alcolizzati cronici.

Ma per fortuna negli anni abbiamo aggiustato tutto!

Siamo riusciti grazie a rigide regole e disciplina a convertire quegli sbandati in produttori-consumatori che ora inquinano e distruggono da bravi capitalisti, non più figli dei fiori, ma figli dell'era industriale...


Insomma, dagli anni 60 ad oggi, 
sono stati compiuti passi da gigante:


Ora abbiamo passaporti per spostarci e documenti per dimostrare agli altri chi siamo, cosa facciamo nella vita, se siamo sposati oppure no e quante volte al giorno caghiamo e pisciamo, abbiamo lavori stabili che annoiano le nostre vite, e non importa se dentro ci sentiamo spesso vuoti, insignificanti e soli, perché fuori abbiamo belle case! 

E nel garage abbiamo belle macchine!

Ognuno oggi può riempire il frigorifero e buttare nella spazzatura il cibo che avanza, e quando non sappiamo più dove mettere i rifiuti della nostra civiltà, li seppelliamo sotto terra come regalo per le generazioni future.



Oggi abbiamo un solo giorno la settimana per riposare, e tutto funziona bene, i ricchi sono tornati ricchi e i poveri nel frattempo sono divenuti ancora più poveri, l'uguaglianza è stata finalmente sconfitta!

E non ci servono nemmeno più tutti quei Rave Party, dove la musica era gratuita e la notte finiva in orge, perché oggi abbiamo You Porn per ammazzarci di seghe quando non abbiamo dove sfogare le nostre fantasie più perverse.

Ieri ci si vestiva colorati e ci si cuciva i vestiti personalizzati in casa e oggi invece seguiamo le mode ed evitiamo di frequentare gente "mal vestita".

A dire il vero spesso non ci si vestiva proprio, perché la nudità non era considerata volgare, ma naturale, e quindi non serviva uscire il sabato sera con 40cm di tacco, e le minigonne più corte di una mano per attirare l'attenzione.


Forse non ne sentivano nemmeno il bisogno le donne allora di attirare l'attenzione, perché quando sei abituato alla nudità, passa anche la perversione dalla mente, non si vede più la donna come un oggetto da azzannare per sfogare i propri repressi istinti, ma come un essere umano di sessualità opposta alla tua con cui si ha il piacere di fare l'amore.



Quella loro nudità, considerata estremamente volgare dalla società repressa civilmente e mentalmente di allora (ma lo è ancora oggi...) era invece estremamente naturale, al pari di quelle ben più antiche delle tribù selvagge, è noto infatti che esporre il proprio corpo nudo al sole e al vento ne rinforza il sistema immunitario e alleggerisce la mente, rendendola più libera e ricettiva, di conseguenza svaniscono anche le perversioni e i pensieri morbosi, poiché l'occhio abituato alla nudità non penserà più incessantemente ad essa come accade oggi...




Per concludere, dagli anni 60 ad oggi, 
cosa è cambiato?

Tante, troppe cose direi, ma la cosa più importante è che dagli anni 60 ad oggi, abbiamo perso l'occasione di diventare persone migliori.


Daniele Reale

Per approfondire l'argomento, vi consigliamo la lettura di questo articolo: http://www.greenme.it/spazi-verdi/clorofilla/2932-luna-piena-e-solstizio-d-estate-le-erbe-delle-streghe


36 commenti:

  1. stai tranquillo ci sono ancora e fanno feste-riunioni anche molto grandi , ma ora sanno stare piu attenti, e lo spirito oltre il vestito lo vediamo nei movimenti sociali che sono nati come il forum e altri.... ci siamo e siamo pulsanti.... b.

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  2. Storie di vita che ho vissuto crescendo, sono nato proprio nel 1960 e mentre crescevo lo splendore di quel periodo andava via via affievolendosi, per lasciare il posto prima verso una trasformazione politica (anni 70 )poi con le varie crisi economiche che si sono susseguite e tutt'ora imperversano(almeno così ci fanno credere) e, con le quali il sistema ci tiene sotto la minaccia della fame e dell'austerità...Il Magic Bus con il quale si andava in India fino ai primi anni 70 era un mito, sognavamo io ed i miei amici di mettere da parte i soldi per pagarci il biglietto per quel viaggio... poi le guerre accennate sopra cancellarono il sogno e la possibilità del "trip".
    Erano gli anni che andavamo nei prati alla periferia di Roma accendevamo il fuoco, facevamo cilum e suonavamo la chitarra, canzoni dei pink floid ed altre bande mitiche di quei periodi. Iniziammo poi a fare le nostre scelte, non so, personalmente non rinnego niente della vita che ho condotto, ho fatto errori anche molto gravi che però mi hanno reso più forte. Oggi sono ancora qui a lottare per quei sogni, per quel mondo, per quella che giorno dopo giorno sta diventando una realtà sempre più concreta...Perché? Perché ho rincontrato quella gente, alcuni gli stessi altri diversi altri ancora più giovani(la continuità...)con i quali scambiare ciò che ho sempre desiderato: L'amore! Ci sono cose che si possono fare insieme altre che le puoi fare da solo; questo è ciò che non facevo da "giovane" Hippye ma come detto sono contento così. Insomma in un modo o nell'altro i miei sogni son rimasti e anzi stanno prendendo forma concreta. Si sente anche nell'aria che ci siamo stufati di ciò che ci propina il sistema e non solo noi che lo abbiamo sempre rifiutato, anche la gente che fino a qualche tempo fa era convinta di tale modo di vita ha cambiato idea; è in corso un'evoluzione interiore che sta ribaltando la realtà che ci hanno sempre inculcato attraverso una certa politica, tv, radio, giornali ecc. Anche se ci vorrà ancora molto tempo, poiché la presa del sistema è ancora forte, sono certo che più passeranno gli anni più ci avvicineremo ad una vita in sintonia con l'ambiente in cui viviamo, non potremo farne a meno se vogliamo sopravvivere, perciò, è innanzitutto per necessità e poi anche per qualche altra virtù innata nell'uomo, emanata dal suo spirito divino che cambieremo direzione.

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    1. ci siamo ancora, andiamo in Inda in aereo perche' le guerre ci impediscono di fare il percorso via terra, ci facciamo ancora i vestiti, facciamo i falo' sulle spiaggie e i rave parties, siamo vegetariani, fumiamo, non siamo razzisti, amanti della natura, non crediamo in questa societa' fabbricata ma creiamo le nostre realta'....ci siamo ci siamo Peace and Love to you ;) <3

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  3. PRIMITIVI MEGLIO I FASCISTONI DI OGGI TUTTI UGUALI CONFORMISTI DI MERDA

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  4. il '68 ha rovinato il mondo, fatevene una ragione

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    1. Preferisco aver vissuto e rimasto stupito da '68 avendolo vissuto a testa alta, che essere di una generazione a cui è bastato un telefonino per non alzare più la testa.

      Fattela tu una ragione idiota

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    2. Ho imparato tanto allora e ho insegnato ai miei figli............questo è stato per me il dono più grande degli anni 60/70

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    3. invece il '39 lo ha salvato...

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    4. già, meglio adesso con la morte dei rapporti sociali, meglio prendersi un loppide sostenendo che sia "meglio delle persone"...è finita! è tutto finito, non c'è speranza

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    5. Il cosiddetto 68' e' stata una fase storica che essendo accaduta, ha sicuramente avuto un suo significato storico, quindi anche politico, sociale e verrebbe quasi da dire addirittura antropologico. Sicuramente e' stato un momento dove il salto culturale del pianeta in generale e' stato notevole, anche grazie alla tecnologia di cui a quel tempo persino i giovani diffidavano, anche se spesso i loro miti erano proprio un esempio di tecnologia avanzata di quei tempi, basti pensare ai primi mega concerti rock dove si sparava musica a livelli di volume impensabili solo 10 anni prima. Saluti a tutti. Federico

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    6. sì è vero: il 68 dei fascisti e del proibizionismo ha rovinatoil mondo...

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  5. Felice di continuare ad essere nonostante tutto una hippie e di non voler cambiare questo stato di cose ne ora ne mai!

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  6. Felice di avere 60 anni ma di esserci stata allora! Mi manca quella'aria di nuovo che si odorava allora è ti faceva sentire che ce la stavamo facendo a buttarci alle spalle qualunquismo perbenista borghese. Ci ho creduto e non sono mai cambiata dentro anche se oggi sono ancora prigioniera 8 terribili, interminabili ore al giorno....odio il sistema, odio la moda che massifica la creatività ed il gusto è metto ancora sgargianti vestitoni estivi simili a quelli di allora

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  7. Era un tempo in cui si credeva davvero che tutti gli abitanti del mondo potevano sottrarsi a guerre, malattie, sfruttamenti, ingiustizie...si andava in giro liberamente, si faceva l'autostop, grandi passeggiate in città, e camminate a piedi al mare e in montagna...l'automobile dava libertà invece di toglierla....tempi che non torneranno più

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  8. Quando le regole che accettiamo diventano fardelli che non ci fanno più avanzare, su quel sentiero che è un tutt'uno con il nostro cuore, smettiamo unilateralmente di essere figli dei fiori e, finiamo nelle catacombe di coloro che giocano pesante a monopoli.
    Basterebbe che per un giorno, tutti insieme, mettiamo il gioco del monopoli nel cassetto e, vivessimo come non ci fosse un domani ma, solo un grandioso oggi che attende il meglio di noi, lasciando che accada, e che la luce di un nuovo e inaspettato giorno ci sorprenda.

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  9. Credo si faccia sempre l'errore di ripensare al passato come il periodo più dell'era umana, intendo quello vissuto da noi, e si guarda al presente sempre in modo più negativo se raffrontato. Forse è vero che essendo noi più giovani vedevamo con occhi diversi quel tempo. Criticare i giovani di oggi come alienati da un telefono o dal pc, che tra l'altro stiamo usando per poter parlare proprio di questo, mi sembra molto riduttivo. Ogni epoca ha i suoi periodo bui e di luce. Certo se penso a chi ha dovuto andare a combattere contra la propria volontà ed uccidere per un'ideale costruito, a chi ha dovuto stare nei rifugi perché piovevano le bombe dal cielo, mi ritengo fortunato! Credo comunque che anche l'oggi sia un periodo di profonda trasformazione, che ci sono come in ogni tempo giovani che hanno degli ideali ed aspirazioni molto elevate, perché questo è l'essere umano. Non credo che miliardi di persone siano stupide solo perché inglobati dal sistema capitalista, il bisogno di essere altro lo sentiamo tutti perché siamo altro oltre all'etichette sociali, al colore della pelle, ai gusti sessuali, siamo essere umani.

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    1. ...stupidi...non è detto.... ma schiavi siiiiiiiiiiii....

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  10. Nell'articolo non vedo raffronti negativi col presente (semmai nei commenti). Trovo simpatico il modo ironico in cui è scritto. Un omaggio a una generazione di cui i politici (e i loro replicanti) non paqrlano o parlano male perchè non possono parlare bene di sè (si fanno schifo se solo si guardano allo specchio). Grazie del bel ricordo!

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  11. Bellissima questa analisi ironica e vera....solo se si potesse correggere quel "Se avrebbero...." :-)

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  12. solo un commento, scusate l'OT ma proprio non resisto... "Ma riuscite ad immaginare
    in quali terribili condizioni
    sarebbe il Mondo oggi se i Figli dei Fiori.
    avrebbero prevalso con le loro idee?" .... AVESSERO, se i figli dei fiori AVESSERO prevalso...

    Deborah

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  13. se i Figli dei Fiori
    avrebbero prevalso con

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  14. ..aspettiamo ancora un po e anche questo tempo lo si ricorderà meraviglioso..

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  15. E tra vent'anni (dopo la terza guerra mondiale) come saremo?

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  16. ma, se non sconfiggiamo la massoneria al sevizio dei potentatoi finanziari saremo i nuovi schiavi...
    Guglielmo

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  17. aaah I Figli dei Fiori, me li ricordo...

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  18. non mescoliamo i figli dei fiori con il '68. essendo stato ai margini dell'uno e dell'altro rimpiango il primo, ma non il secondo.

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  19. A me Youporn piace

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  20. "Ma riuscite ad immaginare
    in quali terribili condizioni
    sarebbe il Mondo oggi se i Figli dei Fiori
    avrebbero prevalso con le loro idee?" Sarei un nonno dei fiori. Ricordi i figli dei figli dei fiori. Si era tutti figli, senza generalità e senza genitori.

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  21. Luciana Gilardoni23 ottobre 2016 03:05

    Di quel periodo, certamente naif, pieno di ingenuità e di contraddizioni, di limiti, ma anche di passione, di intellettuali lungimiranti, di disponibilità a sperimentare, cercare, cambiare, rimpiango la vitalità, il desiderio di verità, l'intensa voglia di rapporti umani veri.
    In sostanza, la vita.
    Un respiro di libertà...poi il doloroso, manovrato e sistematico rientro....
    Ora buona parte della gente gira con la testa china, simbolicamente, sui telefonini, testa appesantita e pericolosamente "inquinata" da una folla di dati e immagini inutili; invasa, senza sentire la vergogna, si sillude di essere libera, accetta per lo più passivamente e a scatola chiusa quello che di velenoso e finto a tutti i livelli gli viene propinato dagli imbonitori travestiti da sapienti: medicine, vaccinazioni, trattamenti e comportamenti inquinanti e distruttivi, cibo orrendo, per sè e per i propri figli. Una vita "infarcita" di oggetti e azioni inutili che occupano il preziosissimo tempo e trascinano lontano da sè, pasticcino alla crema offerto in pasto a chi gestisce il potere e il denaro.
    Mentre i dissidenti vengono sempre più inquisiti, la solidarietà si affievolisce sempre di più.
    Vero e finto in tutti i campi, anche qui in rete, si sovrappongono, si mescolano, non a caso.
    Non a caso, la "memoria" del sapore della vita, del sapore del cibo vero, sano, fresco, del piacere di respirare aria vitale, di "sentire", di comunicare con la natura, del "contatto con il proprio corpo, principale referente", si perdono, velocemente.
    A monte, un progetto di asservimento e di annientamento finalizzato al guadagno e al potere.
    A suo tempo, decine di anni fa, ho conosciuto durante un viaggio in autostop(allora si usava talvolta questo mezzo di spostamento...) una persona che mi aveva citato tre libri dove a suo dire era già scritto "nei dettagli" che tutto quel fermento (di cui quest'uomo era infastidito) sarebbe rientrato. Non ho mai saputo il titolo e l'origine di questi testi, quindi, punto interrogativo... Ma a dire di quest'uomo tutto era già scritto e previsto..... Chissà...forse era vero...non l'ho dimenticato.


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  22. PARTE PRIMA
    Adesso che sono passati tanti anni, davvero tanti, posso descrivere meglio quello che è successo. Gli anni 60 li ho vissuti tutti, nel pieno dei ricordi. E me li ricordo ancora quei lunghi giri quasi senza meta, sui treni, in autostop, con un vecchio furgone, con una targa inventata da noi, non rispondente a nient'altro che alla nostra fantasia, mi ricordo che si girava persino in nave. Sì me lo ricordo bene il modo in cui prendevamo gli imbarchi a Genova. Andavamo al porto senza neppure sapere dove saremmo arrivati. Qualcuno arrivava da Milano, qualcuno da i paesi intorno a Torino, qualcuno da Trento, qualcuno da Londra o da Ginevra. Ognuno portava le notizie, le novità e le cose prendevano forma man mano che si facevano. Aspettavamo in porto che arrivassero tutti, a volte aspettavamo giorni. In estate dormivamo negli spogliatoi di legno degli stabilimenti balneari semivuoti, senza dare fastidio a nessuno, anzi facevamo simpatia a molti. In inverno si dormiva nei depositi di reti da pesca, non vi posso descrivere l'odore buono di sale e corda, oppure nelle rimesse da fondo darsena, nei piani rialzati, dove c'erano gli ufficetti sopra elevati dei contabili e dei geometri. In particolar modo mi è rimasto dentro un viaggio in Sicilia, la Sicilia bellissima da togliere i pensieri, di fine anni 60, con le persone che ci guardavano come se fossimo arrivati da un altro pianeta, e qualcuno forse credeva che eravamo di un altro pianeta: ci guardavano con occhi severi e giusti o invidiosi e spaventati. Me li ricordo gli sguardi dei siciliani, mi ricordo come molti si sforzavano di piacerci, giuro. Come parlavano con noi usando spesso la parola progresso, e lo invocavano il progresso. Pensavano che eravamo i figli del progresso, più alti, più coraggiosi, e più istruiti. Mi ricordo i muretti di confine dei campi in pietra bianca, costruiti a secco, non li ho più rivisti altrove. Con l'ultima fila di sassi messa in verticale, per guadagnare qualche centimetro di altezza e per compattare l'opera muraria fatta senza cemento, ma con sapienza e pazienza. Ed era proprio la pazienza quella che facevamo perdere a molti che proprio non potevano tollerare il modo in cui ci sentivamo "noi" ma senza voler escludere nessuno degli "altri". Si sentivano privati di qualcosa quando ci sentivano parlare, soprattutto quando dicevamo che non c'era nessun "noi e loro" ma che potevamo essere la stessa cosa. Le reazioni strane a questa convinzione mi spaventavano, mi facevano sentire come se stessi rompendo un tabù, e se la cosa per un verso mi dava un senso di libertà per l'altro mi dava la sensazione che la storia non sarebbe finita bene.
    Infatti mi ricordo pure la seconda metà degli anni 70, con le biciclette per andare in università, ma anche ai casolari nel fine settimana. Dormivamo nei fienili e nei magazzini agricoli abbandonati, e i bambini crescevano a pane e freddo. Dormivamo in stanze senza vetri alle finestre, con la nebbia che entrava dentro "casa" e si confondeva con il fumo del cilum. Di lì a poco il cilum diventò una pompetta (la siringa), la cannabis diventò eroina, per opera di qualche bastardo abile alchimista, senza che quasi ce ne accorgessimo. Le ore passate a guardare il cielo "girare" le nuvole correre e le foglie danzare diventarono ore passate a "pensare il niente", guardare un soffitto scrostato e sentire freddo, sempre freddo, per via del corpo indebolito dall'eroina.
    A quel punto si perse tutto, tra la fine dei 70 e l'inizio degli 80. I palazzinari ci facevano sapere con gli articoli di giornale che il giorno dopo ci avrebbero sgomberato con la polizia.

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  23. PARTE SECONDA
    Molti se li prese l'eroina. Molti se li prese il matrimonio. Molti se li prese la paura. Qualcuno se lo prese la "voglia di farcela", di vincere nel mondo che andava veloce. Io sono stato fortunato, molto fortunato ad incontrare quelle persone che poi non ho saputo ricompensare.
    Siamo rimasti in pochi, ma ci siamo, in spirito e, incredibilmente, anche in corpo. Se ci cerchi forse non ci trovi, perché quando sei davvero libero sai come nasconderti, e quando sei davvero onesto sai prevedere il futuro. Io prevedo il futuro. Ora che stiamo quasi per tornare, passando per porte costruite per il passaggio di altri, ho la brutta sensazione di essere troppo vecchio, e quella ancora più brutta di aver vinto. Il nemico era ed è troppo brutto, troppo cattivo, troppo ignorante, ma soprattutto troppo inutile, perché possa davvero vincere.
    La madre terra non si è fatta un graffio: tutta la distruzione è stata una carezza, tutto lo sfruttamento è stato un cunilingus, tutto l'inquinamento è stato come un lieve velo di trucco del sabato sera, che adesso, svanendo mostra le rughe profonde e bellissime, trincerandosi nelle quali, i suoi eterni bambini sonnecchianti, hanno combattuto e vinto.

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  24. DANIELE, SEI UN GRANDE UOMO,perdono il tuo passato leghista, e spero di potermi ritrasferire presto in Danimarca (che è già meglio dell'Italia) ma a Cristiania!!!!

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