giovedì 12 maggio 2016

Il pericolo dell'Agricoltura chimica sulla nostra salute


Il recente articolo che vi allego, fornisce in modo chiaro le correlazioni, in molti casi strettissime, tra l’uso di questa sostanza in agricoltura e molte patologie gravi. Anche per il Glifosato, come per il Fluoro, esiste una sinergia con l’Alluminio, che ne aumenta la tossicità.

A titolo di assaggio, vi riporto una figura e relativi commenti presi dal lungo articolo. Da questo scenario di orrori non si salvano né i vegetariani né i carnivori……  Paolo de Santis


LETTERA:


I DANNI MICIDIALI DEL GLIFOSFATO, ERBICIDA DELLA MONSANTO

"Caro Valdo, ti mando in allegato un articolo, uscito recentemente su una autorevole rivista scientifica, riguardante i danni provocati dall’uso del Glyphosate in agricoltura. Come sai, il Glifosato è un erbicida prodotto da Monsanto e commercializzato col nome di Roundup, estensivamente utilizzato negli Stati Uniti nelle colture di soia e mais OGM, ma suppongo anche in molte altre colture.



IL DISERBO CHIMICO DEI TERRENI 
È UNA PRATICA RIPROVEVOLE IN AGRICOLTURA


Il diserbo chimico viene usato estensivamente nelle coltivazioni commerciali di ortaggi. Nel caso di frutta che cresce su alberi il problema non si dovrebbe porre. Lì ci sono soltanto i fitofarmaci. Ma, per esempio, nel caso del melone, di cui sono un divoratore esagerato, e del cocomero che, essendo striscianti, vanno protetti dalle erbe infestanti che facilmente li soffocano, l’uso del glifosato è divenuto sistematico in fase di preparazione del terreno anche da noi.



SINISTRE CORRELAZIONI TRA ROUNDUP 
E LE PIÙ GRAVI PATOLOGIE CEREBRALI


L’articolo che ti allego, fornisce in modo chiaro le correlazioni, in molti casi strettissime, tra l’uso di questa sostanza in agricoltura e molte patologie gravi. Anche per il Glifosato, come per il Fluoro, esiste una sinergia con l’Alluminio, che ne aumenta la tossicità. Gli attentati alla nostra sopravvivenza sono sferrati sia a livello del suolo, vedi fluoro negli acquedotti e nei dentifrici, che nel cielo mediante irrorazioni aeree.



TI SCRIVO DAL BRASILE E DOVRÒ RINUNCIARE 
A MELONI ED ANGURIE


A titolo di assaggio, ti riporto una figura presa dal lungo articolo, con i relativi commenti. Guarda il livello di correlazione fra le quantità usate di questo veleno e la percentuale di patologie del sonno.

In questo momento mi trovo in Brasile, e sto mangiando quantità industriali di deliziosi meloni “pele de sapo”. Temo che dovrò diminuire la quantità a favore di manghi, papaye e ananas, che dovrebbero contenere altri tipi di pesticidi. Temo pure che da questo scenario di orrori non si salveranno né i vegetariani e tanto meno i carnivori.



LA MONSANTO HA UNA STORIA INCREDIBILE 
DI CRIMINALITÀ DISINFORMATIVA


Ecco una delle tante perle su Monsanto, da Wiki, alla voce Glyphosate: Il New York Times ha riportato che nel 1996 Dennis Vacco, Procuratore Generale di New York City, aveva già ordinato alla Monsanto di ritirare lo slogan commerciale dove si diceva che il Roundup è più sicuro del sale da cucina. La multinazionale ritirò gli spot ma fece presente che tali spot erano compatibili con le leggi vigenti.



FRODI E FALSIFICAZIONI ALL’ORDINE DEL GIORNO


In due altre occasioni la EPA Environmental Protection Agency aveva scoperto dei ricercatori  nel deliberato atto di falsificare i risultati dei test effettuati in laboratori noleggiati dalla Monsanto per  lo studio del glifosfato. Il Dipartimento Americano di Giustizia fece chiudere il Laboratorio della Industrial Biotest Laboratories (IBT) nel 1978. Poi nel 1983 i leader della Monsanto furono giudicati colpevoli di false dichiarazioni e di frode dei riguardi del pubblico e del governo americano. Nel 1991, Don Craven, proprietario della Craven Laboratories e 14 suoi impiegati furono condannati per una ventina di dichiarazioni mendaci.



DISORDINI DEL SONNO CHE PORTANO ALL’AUTISMO, ALLA SLA, AL PARKINSON E ALL’ALZHEIMER

I disordini del sonno si associano con un vasto numero di patologie neurologiche includenti l’autismo, il disordine da iperattività ADHD, il Parkinson, la schizofrenia, il disordine da ansia, la sclerosi laterale amiotrofica SLA e l’Alzheimer.



LA MELATONINA È RILASCIATA 
DALLA PINEALE NELLE ORE NOTTURNE


Il sonno  regolato dal neurotrasmettitore melatonina che viene lasciato dalla ghiandola pineale durante le ore notturne. La pineale è situata al centro del cervello e dietro il nervo ottico. Riceve un buon flusso sanguigno secondo solo a quello dei reni, per cui è molto suscettibile all’esposizione da prodotti tossici tipo alluminio, cadmio e fluoro. Uno studio anatomico post-mortem in varie regioni d’America rivela che la pineale accumula alluminio a ritmo doppio rispetto alle altre zone cerebrali.

Un caro saluto.

Paolo De Santis

*****

RISPOSTA:

IN BRASILE TI DIFENDI MEGLIO

Ciao Paolo. Intanto permettimi di invidiarti per la località in cui ti trovi. In Brasile puoi permetterti almeno di poter scegliere tra meloni ed angurie da un lato e tra manghi e papaie dall’altro, per cui avrai modo di difenderti meglio dai guasti e dagli attentati alla salute umana da parte della esecrabile Monsanto.


DANNI INCALCOLABILI ALLE NOSTRE CATTURE ENERGETICHE ALTERNATIVE

Grazie per questo tuo contributo che si collega agli articoli del prof Giuseppe Altieri, pubblicati sul blog la scorsa settimana. Danneggiare il sonno e la ghiandola pineale non solo produce terribili danni alla produzione di melatonina, ma impedisce pure il meccanismo di trasformazione dei raggi in somatotropina, risorsa alimentare gratuita ed alternativa, basata sulla cattura energetica solare da parte della retina.


LA MONSANTO NASCE COL PIEDE SBAGLIATO


La Monsanto Company è un’azienda multinazionale di biotecnologie agrarie, con 18000 dipendenti e un fatturato di 8,5 miliardi di dollari. Meriterebbe spazzata via dalla terra per gli spaventosi danni che ha prodotto, che produce e che produrrà, se nessuno si decide a fermarla. Fondata a Saint Louis, Missouri, è oggi guidata dal CEO scozzese (chief executive officer) Hugh Grant, che guadagna tra stipendio-base, bonus, opzioni ed altri compensi, una cifra assai superiore ai 10 milioni di US$/anno. La Monsanto nasce già col piede sbagliato nel 1901, come produttrice della micidiale saccarina e come amica intima della CocaCola Corporation, nata nel 1892 in Georgia.


FA I SOLDI CON I FAMIGERATI POLICLOROBIFENILI PBC


Nella grande crisi del ’29, mentre milioni di americani senza lavoro non riescono a mangiare, lei si mangia una ditta che ha giusto messo a punto un nuovo composto, i policlorobifenili, detti PBC. Sono inerti, resistenti al calore, utili all’industria elettrica allora in grande espansione e come liquidi di refrigeranti nei trasformatori. La Monsanto fa i soldi, ma già negli anni Trenta viene fuori che il PCB è un composto chimico tossico. Ma l’elettrico è troppo importante, e la Monsanto va avanti pressoché indisturbata.


ERBICIDI, DIOSSINE E DEFOLIANTI AL NAPALM

Negli anni Quaranta si occupa di diossine e comincia a fabbricare l’erbicida noto come 245T, il nome gli deriva dal numero di atomi di cloro del famigerato composto. Così efficace che già negli anni Sessanta le grandi praterie americane diventano silenti, senza insetti, senza vita e senza uccelli.

L’erbicida è così potente che l’esercito americano lo usa come defoliante nella guerra in Vietnam, dove concepisce l’idea demenziale che distruggendo tutte le foglie degli alberi del Nord e Centro Vietnam riuscirà a scovare i Vietcong. 



AGENTE ORANGE, IN ASSOCIAZIONE 
CON LA RIVALE DOW CHEMICAL

Vietcong che invece arriveranno fino a Saigon, e faranno scappare l’ambasciatore americano dal tetto dell’ambasciata, con la bandiera a stelle e strisce arrotolata, e la coda fra le gambe. La Monsanto, durante tutta quella sciagurata guerra, la prima che gli Americani perdono nella loro storia, ha venduto all’esercito il tristemente famoso agente orange, un misto di diossine derivanti dal suo 245T e dal 24D della rivale Dow Chemical, sua alleata per la patriottica distruzione delle foreste del Vietnam. L’agente orange è cancerogeno, e continua a provocare enormi danni in Vietnam. 



SCOPERTA DEL GLIFOSFATO NEGLI ANNI ’80


Come si vede, la Monsanto viene da lontano davvero. Ma questo è ancora poco. Negli anni Ottanta scopre il glifosato, sostanza base per molti erbicidi, e soprattutto del tristemente famoso Roundup
Il Roundup è un pesticida potente e redditizio. Porta in cassa profitti del 20% annui, proiettandola ai vertici. Peccato che abbia il grave difetto di far male agli umani. I disordini provocati dal glifosato sono noti e documentati, ma le lobbies pro-pesticidi sono ormai potentissime ed inarrestabili. 


ROUNDUP E ROUNDUP READY

Ma ormai la Monsanto, da grande multinazionale qual è, sa guardare lontano. Nel 1997 scorpora chimica e fibre sintetiche e le mette in una società di nome Solutia e spende miliardi di dollari che le vengono dai profitti del Roundup nel campo biotech, che, insieme a quello del software, sta diventando la perla di Wall Street. 

Capisce alla svelta che le due grandi strade del futuro sono informatica e biotecnologie. La Monsanto viene fuori con la grande pensata. Fabbrichiamo una semente resistente al glifosato, così possiamo vendere le sementi super-resistenti, che si chiameranno Roundup ready, insieme al Roundup stesso. Così possiamo continuare a prendere due piccioni con una fava. Vendiamo le sementi, e ancor più pesticida Roundup, un pacchetto doppio che abbiamo solo noi. Splendido, no?


OGM E SEMI MODIFICATI ARRIVANO 
SULLE TAVOLE DI TUTTI

Così, dal 1997, la Monsanto vende semi con un gene che li fa resistenti al Roundup. Ci prova con il cotone, ma gli va male. Però soia, mais e colza vanno bene, e arrivano sulle tavole di tutto il mondo, ormai abituate a prodotti con dentro di tutto. Basta che siano colorati, pubblicizzati e venduti nei supermercati come prodotti nuovi, perché la gente ignara ci caschi. 



STERILIZZAZIONE DELLE PIANTE ORIGINARIE 
E BREVETTO TERMINATOR

E non è finita. Nel 1998 una delle nuove aziende Biotech, la Delta & Pine Land, si è inventata e brevettata una modifica genetica a molte piante, che le fa sterili. Come ogni persona di buon senso può capire, è peggio della bomba atomica. Sterilizzano le piante naturali e ti costringono a usare i loro semi. Sei nelle loro mani peggio di quanto il contadino servo della gleba del medioevo era nelle mani del suo signore feudale. Il brevetto prende il nome di Terminator. La Monsanto, dopo due mesi dal brevetto, si compra la Delta & Pine Land, con l’evidente scopo di vendere le sementi transgeniche, che vengono chiamate suicide, ai mercati dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina.  



LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE


Ma la verità, si sa, alla fine viene fuori, e le bugie hanno le gambe corte. Un giornale tra i pochissimi, The Ecologist, inglese, fa un numero speciale sul transgenico, e cita i nomi della gente delle lobbies che hanno fatto passare le leggi sui brevetti. 

Sono spesso quelli che poco prima erano nel biotech...

Era così e lo è ancora nel farmaceutico come negli armamenti. La chiamano la Revolving door. Entrano nelle multinazionali e escono dalle lobbies o dalle burocrazie ministeriali che decidono, e viceversa. Lo fanno da sempre.



GLIFOSFATO AI PRIMI POSTI COME FATTORE AMMALANTE MONDIALE

Secondo la facoltà di Igiene della Università di California, il glifosato occupa il terzo posto nelle cause di malattie legate ai pesticidi contratte dai lavoratori. Ma la Monsanto, come le grandi multinazionali, può tranquillamente perdere una battaglia, dieci battaglie, perché alla fine vince le guerre decisive, grazie ai suoi avvocati e alle sue lobbies. Anzi è così forte che riesce ad imporre quel che vuole agli organismi mondiali come il WTO. 


L'articolo continua suhttp://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/82000-materie-tossiche-nel-corpo-umano-con-in-testa-glifosfato-e-alluminio/

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