giovedì 10 settembre 2015

La bambina e il poliziotto


Questa è una di quelle foto che invitano alle riflessioni più profonde sul mondo. Una bambina siriana appena scappata dalla guerra che ha distrutto il suo Paese, offre un biscotto al poliziotto ungherese che le impedisce di passare ne "suo" territorio.

La bambina siriana rappresenta tutti i deboli della Terra, il poliziotto ungherese invece rappresenta la difesa del potere, costituito da tutti quegli uomini che decidono le guerre del mondo.

In ogni caso la vera vincitrice in questa foto è proprio la bambina, colei che perde i suoi "diritti", ma che grazie alla sua innocenza perdona l'adulto, nascosto dietro la sua divisa, che si è dimenticato cosa significa essere un bambino che ama il mondo, non la sua terra, la sua bandiera, il suo presidente, ma il mondo nella sua interezza. La bambina ha vinto perché rappresenta l'umanità che gli adulti hanno perso.
La bambina ha vinto perché perdona chi ostacola la sua fuga verso un futuro, si spera, migliore.


Infine una nota di merito va all'espressione del poliziotto, che forse, dinanzi a questo splendido gesto del biscotto, si è profondamente vergognato per ciò che sta facendo, per l'adulto che è diventato e per il bambino che ha dimenticato di esser stato.

Il messaggio è chiaro: Se noi adulti conservassimo anche solo un decimo della purezza e della generosità dei bambini, vivremmo di certo in un mondo migliore...

Daniele Reale

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