martedì 9 giugno 2015

Qual'è il messaggio di Jesus in Turin?


La prima volta che l'ho sentito nominare su facebook, ho pensato subito ad una bravata di un ragazzaccio in cerca di notorietà, poi ho letto i suoi pensieri, così semplici e diretti e subito mi hanno affascinato.

Chi è Gesù da Torino? (Jesus in Turin su facebook?https://www.facebook.com/pages/Jesus-in-Turin/653010141496279?sk=timeline )
Poco importa, non sono interessato al suo vero nome, né al suo stato civile, né al suo passato, quello che mi interessa è il messaggio d'amore e di fratellanza che trasmette.


Ci vuole coraggio a fare quello che fa questo ragazzo, soprattutto in un'epoca bastarda come la nostra che non sa più cogliere la spontaneità né la creatività, anzi, se ne spaventa, come è successo con l'incontro con i poliziotti che volevano portarlo in questura, perché dicono, violava la legge del "buon senso".




Molti utenti, vedendo la foto di Jesus in Turin fermato dalla polizia, hanno subito pensato ai romani, quelli che duemila anni fa portarono alla croce il vero Gesù Cristo. Come dargli torto?

 La storia sembra ripetersi nuovamente, cambiano solo gli attori.
Fortunatamente, questa volta è andato tutto bene, nessuna crocifissione...




Io invece ho subito pensato al libro "L'assassino di Cristo" scritto dallo scienziato Wilhelm Reich dove dice:

"Per mano degli intrappolati ,Gesù Cristo cadde vittima dell’odio dei viventi. Lui era un essere totalmente spontaneo e naturale ,ma era circondato da uomini insensibili e con una corazza caratteriale che li teneva prigionieri.


L’uomo corazzato non sente la vitalità dell’esistenza, anzi odia profondamente chi è SENZA CORAZZA.

Guardate i genitori come castrano la natura vitale dei loro bambini ,gli stessi sono aperti all’energia universale, si caricano e scaricano in continuazione ,sono come nuvole, troppo cariche da dover bagnare la terra non ne possono fare a meno ,mentre i CORAZZATI non riescono a dare in modo spontaneo e naturale, ma solo sforzandosi, per questo per loro vita non è gioia e felicità, bensì lotta."

Per W.Reich, che dedica il suo libro “ai bambini del futuro”, in ogni bambino represso, disciplinato, “educato” si ripete l’assassinio di Cristo. 

La lezione dell’assassinio di Cristo è applicata alla scena sociale contemporanea: l’assassino di Cristo non è solo il leader, il capo o il rappresentante politico, ma soprattutto l’uomo della massa, al quale Reich riconosce la maggiore responsabilità politica.


Cosa rappresenta dunque Jesus in Turin? 
Rappresenta tutti noi, il nostro potenziale inespresso, quello che potremmo essere ma che non vogliamo essere a causa delle nostre corazze emotive. Perché? Perché ci risulta più facile odiare che amare.

Il personaggio di Jesus in Turin è a dir poco geniale e ci dimostra quanto poco ci vuole in realtà per migliorare il mondo, e tutto questo senza guerre o rivoluzioni, ma con la sola spontaneità del proprio essere interiore.

Il messaggio che trasmette è forte e chiaro, per chi è in grado di concepirlo: "Gesù è dentro di voi nel momento in cui lo riconoscete, tutti possono essere Gesù, tutti possono diventare persone migliori, capaci di portare luce ovunque vadino, basta solo volerlo."

Io spero tanto che il nostro Gesù italiano da Torino, venga lasciato in pace, libero di compiere i suoi gesti in pubblico, perché davvero non nuoce a nessuno, anzi, dai commenti che leggo, riempie il cuore di gioia di tutte le persone che lo incontrano, e in quest'epoca oscura abbiamo estremo bisogno di esseri umani come lui...

Daniele Reale



Nessun commento:

Posta un commento