mercoledì 27 maggio 2015

Quando la Chiesa civilizzò i nativi americani con lo stupro


Non passa giorno che dalla Storia non venga a galla qualche orribile vergogna compiuta dai nostri antenati "bianchi" colonizzatori, oggi è il caso di portare alla luce un capitolo di storia poco conosciuto, per lungo tempo insabbiato dalla Chiesa Cattolica Romana, ma che grazie a ricercatori indipendenti come Kevin Annet ora viene reso noto al pubblico.



L'uomo bianco si sa, coltivava intenti buoni quando andava alla conquista del Nuovo Mondo (Americhe), voleva portare la tanto progredita "civiltà" a tutti quei selvaggi, voleva portar loro educazione, scuole, istituti, per istruirli ed educarli al meglio, e ci è riuscito nel suo intento con la forza, l'inganno e la violenza...

Stiamo parlando di bambini strappati con la forza dalle braccia dei loro genitori e costretti a istruirsi nelle scuole cattoliche costruite dai colonizzatori bianchi, alcune di queste sopravvissute fino al 1996 !!! Non è esagerato parlare di lager della violenza

In Canada, per esempio, la Chiesa Cattolica Romana ha civilizzato i selvaggi sterilizzandoli, depredando le ricchezze minerarie e tutto ciò che fruttava denaro, il vero Dio della Chiesa.

Possiamo capirne qualcosa ascoltando la testimonianza di Bill Steward di Nanaimo, sopravvissuto alla scuola Kuper Island: 

Era la gente della chiesa ad adorare il diavolo, non noi. 
Volevano l’oro, il carbone, la terra che abitavamo, 
così ci terrorizzavano affinché consegnassimo tutto a loro. 
Come fa un uomo che all’età di sette anni veniva violentato quotidianamente a combinare qualcosa nella vita? 

Le scuole residenziali furono istituite per distruggere le nostre vite, e riuscirono nell’intento. 
I bianchi erano dei terroristi, puri e semplici.

(Testimonianza di Bill Steward resa a Kevin Annett e ad osservatori della IHRAAM, Duncan, BC, 13 agosto 1998)



Nel 2011 l'ordine dei Gesuiti ha accettato di risarcire con 
166 milioni di dollari, centinaia di nativi americani che da giovani (tra gli anni 40 e 60) avevano subito violenti stupri da parte dei preti.

Tutte le vittime avevano frequentato scuole gesuite.
La maggior parte degli abusi erano avvenuti all’interno delle riserve e nei villaggi più sperduti, dove, secondo l’accusa, l’ordine tendeva a mandare i preti più problematici. 


Il risarcimento è uno dei più consistenti tra quelli riconosciuti nel corso dei recenti scandali di pedofilia che negli ultimi anni hanno coinvolto la Chiesa Cattolica.

Ammontano almeno 50mila i bambini morti nelle scuole residenziali cattoliche, senza contare tutti coloro che resteranno segnati per sempre, fisicamente e psicologicamente, dalle torture e dalle violenze subite. 

Ma la situazione attuale nelle riserve indiane canadesi continua a essere tragica e i nativi  sono  ancora vittime di deprivazioni, violenze razziste, discriminazioni e misteriose sparizioni.  Negli ultimi 20 anni, circa 500 donne native americane sono svanite nel nulla in tutto il Canada. 


E POI LE TORTURE... 


«Nè io né nessuno dei miei fratelli potè avere figli dopo che fummo sottoposti ai raggi x nella scuola residenziale Carcross Angelican School, nello Yukon. Presero ognuno di noi e ci misero sotto la macchina a raggi x per 10-20 minuti. Proprio sulla zona pelvica. Avevo 10 anni. Io e i miei fratelli non avemmo mai figli». 

Steve John, Denè Nation, 7 giugno 2005«Il primo a subire l’operazione fu il maggiore dei miei figli, quando aveva quattro anni. Era il 1975. Lo portarono via mentre io non ero in casa. Nel luglio del 1981 sterilizzarono il mio figlio più giovane, aveva nove anni. Lo portarono al Victoria General Hospital e lo tennero là per giorni. Nessuno dei due ragazzi può avere figli. Ci fecero questo perchè siamo discendenti dei capi originali, eredi di questi territori. Il governo sta ancora cercando di farci fuori». (Nomi non mostrati su richiesta) Vancouver Island, 18 maggio 2005

«Il dott. James Goodbrand sterilizzò molte delle nostre donne. Ho sentito personalmente Goodbrand dire che il governo lo pagava 300 dollari per ogni donna che sterilizzava». Sarah Modeste, Cowichan Nation, Vancouver Island, 12 agosto 2000

«Mia sorella Maggie fu scaraventata da una suora dalla finestra del terzo piano della scuola di Kuper Island, e morì. Tutto venne insabbiato, né venne svolta alcuna indagine. All’epoca, essendo indiani, non potevamo assumere un avvocato e così non venne mai fatto alcunché». Bill Steward, Duncan, BC, 13 agosto 1998

«Mio fratello morì a causa di una scossa elettrica data da un ago da bestiame. Aveva quattro anni, i pastori lo trascinarono e lo ferirono, gli tagliarono la pelle sotto la fronte con una frusta. Come la frusta dei cavalli. Era tagliente e aveva sopra delle lame. Io ero lì, lo sentivo gridare aiuto. Subito dopo c’era un mare di sangue sul pavimento, ma non lo portarono all’ospedale, in infermeria o altrove, e quello accadde allora, quando ero lì. Lo sento ancora che grida aiuto: “Rick, aiuto, mi stanno torturando! Sto morendo!”. E poi morì. Era il mio unico.. Il mio unico… Il mio miglior amico e il mio unico fratello che ho sempre amato». Rick La Vallee, Portage La Praire Residential School (Catholic Curch).



«Avevo soltanto otto anni, e ci avevano mandato dalla scuola residenziale anglicana di Alert Bay al Nanaimo Indian Hospital, quello gestito dalla Chiesa Unitaria. Lì mi hanno tenuto in isolamento in una piccola stanza per più di tre anni, come se fossi un topo da laboratorio, somministrandomi pillole e facendomi iniezioni che mi facevano star male. 

Due miei cugini fecero un gran chiasso, urlando e ribellandosi ogni volta. Così le infermiere fecero loro delle iniezioni, ed entrambi morirono subito. Lo fecero per farli stare zitti». Jasper Jospeh Port Hardy, British Columbia 10 novembre 2000

«Una sorta di accordo sulla parola fu in vigore per molti anni: le chiese ci fornivano i bambini dalle scuole residenziali e noi incaricavamo l’RCMP di consegnarli a chiunque avesse bisogno di un’infornata di soggetti da esperimento: in genere medici, a volte elementi del Dipartimento della Difesa. 

I cattolici lo fecero ad alto livello nel Quebec, quando trasferirono in larga scala ragazzi dagli orfanotrofi ai manicomi. Lo scopo era il medesimo: sperimentazione. A quei tempi i settori militari e dell’Intelligence davano molte sovvenzioni: tutto quello che si doveva fare era fornire i soggetti. I funzionari ecclesiastici erano più che contenti di soddisfare quelle richieste. 

Non erano solo i presidi delle scuole residenziali a prendere tangenti da questo traffico: tutti ne approfittavano, e questo è il motivo per cui la cosa è andata avanti così a lungo; essa coinvolge proprio un sacco di alti papaveri». (Dai fascicoli riservati del tribunale dell’IHRAAM, contenenti le dichiarazioni di fonti confidenziali, 12-14 giugno 1998)

1 commento:

  1. si tratta di una bufala vergognosa. I testimoni di Annet (ex pastore espulso dalla sua chiesa e criticato dagli stessi nativi) o hanno ritrattato o sono spariti come é una bufala il suo pseudo tribunale che non ha alcuna giurisdizione. In quanto ai risarcimenti pagati dai gesuiti mostraci i documenti. Capisco che tu ce l'abbia col cattolicesimo ma la verità é un'altra cosa a cominciare dalla volgarità delle immagini che accompagna questo sedicente servizio......

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