venerdì 29 maggio 2015

Domani toccherà a te...

Una poesia scritta sotto il regime nazista recitava così:



Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, 
perché rubacchiavano. 

 Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, 
perché mi stavano antipatici. 

 Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, 
perché mi erano fastidiosi. 

 Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, 
perché non ero comunista. 

 Un giorno vennero a prendere me, 
e non c’era rimasto nessuno a protestare

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